Lungo circa 22 centimetri, il Tordo sassello è il più piccolo rappresentante della famiglia dei tordi, di cui possiede i tipici colori: In Toscana, sono stimate da poche centinaia a molte migliaia di svernanti, a seconda degli anni, con elevate concentrazioni in Maremma. Nel Varesotto è nidificante negli anni , e in zone boscate tra i e i 1. É di natura gregaria, e ama sorvolare le campagne in compagnia di cesene e tordi bottacci, con i quali zirla rumorosamente. Nello stesso territorio del Bresciano, gli ultimi casi accertati risalgono al e al in Val Camonica, a 1. La specie è infatti tuttora cacciabile in Italia, e questo costituisce un fattore negativo per la sua conservazione. Specie particolarmente protette dalla Direttiva Uccelli.

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La popolazione svernante è invece regolare, nonostante le sue esatte dimensioni non siano del tutto note. Nonostante sia legalmente cacciabile in Italia, la specie non sembra, per il momento, mostrare particolari segni di sofferenza. In val Seriana, in provincia di Bergamo, è considerato genericamente raro come nidificante, nonostante manchino dati certi. Il nido, costruito con muschi ed erbe, è posato su alberi e cespugli; solo di rado sul suolo. Nonostante i dati acquisiti siano parziali, si stima che ogni anno vengano abbattuti oltre un milione di individui. Lungo circa 22 centimetri, il Tordo sassello è il più piccolo rappresentante della famiglia dei tordi, di cui possiede i tipici colori:

SELBAGNONE: Gara di Canto per uccelli da richiamo

In Italia, dove gli ultimi casi accertati di riproduzione risalgono alla specie è nidificante irregolare. Nello stesso territorio del Bresciano, gli ultimi casi accertati risalgono al e al in Val Camonica, a 1.

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Specie protette dalla Direttiva Uccelli. Un altro fattore di minaccia per la specie è rappresentato dalla cattura di individui poi utilizzati durante la caccia come richiami vivi, allo scopo di attirare altri uccelli.

La pratica che prevede la cattura di uccelli selvatici a scopi venatori non è infatti compatibile sassello la vigente normativa comunitaria.

Tordo sassello

Il periodo di nidificazione si protrae da marzo-aprile a luglio; sono deposte in genere due covate, in voluminosi e consistenti nidi sassello dalle sole femmine contro solide biforcazioni, normalmente di una pianta resinosa, fra 1 e 4 metri di altezza.

In particolare, il Tordo sassello è oggetto di un consistente prelievo venatorio durante il transito autunnale nei Paesi del Mediterraneo, e risulta tra le specie maggiormente cacciate in Italia in termini di numero di capi abbattuti.

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Del tutto caratteristico e inconfondibile si presenta il nido del tordo, il quale deposita all’interno della coppa, intessuta di rametti, muschio e licheni, un impasto costituito da trucioli di legno, argilla e saliva, che una volta essiccato assume l’aspetto e la consistenza del cartone.

La pratica dei richiami vivi, diffusa soprattutto nelle regioni centro-settentrionali del nostro Paese, è purtroppo consentita dalla legge, e arreca particolari sofferenze agli uccelli, oltre a rappresentare un ulteriore causa di morte per questa ed altre specie vittima di questa pratica.

Le segnalazioni sono rare e localizzate nelle zone alpine di Trentino-Alto Adige e Lombardia, e sono probabilmente relative tanto a individui non in grado di migrare per menomazioni, quanto a individui fuggiti o liberati dalla cattività, come ad esempio è accaduto a Brescia nel F ra gli ospiti abituali dell’abetina un ruolo di preminenza spetta certamente ad alcuni rappresentanti del genere Turdus, che soprattutto attraverso tordp canto primaverile, prorompente e variamente musicale, segnalano la propria presenza.

♫ Tordo sassello – canto / richiamo / suoni

É di natura gregaria, e ama sorvolare le campagne in compagnia di cesene e tordi bottacci, con i quali zirla rumorosamente. Inoltre, essa è soggetta a forti oscillazioni stagionali dovute principalmente a fattori climatici su scala continentale. In Lombardia, la maggior parte delle osservazioni sono state effettuate in pianura, nelle campagne e ai margini di boschi; anche se più rara, la specie è stata avvistata anche fino a 1. La caccia al tordo, nella provincia di Siena, è consentita, nel territorio sottoposto a gestione programmata della caccia, dalla terza domenica di settembre fino al 31 gennaio.

Nel periodo compreso tra aprile e agosto, la femmina depone uova di colore azzurro-verdognolo che cova per circa due settimane.

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A volte, tuttavia, preferisce sostare con pochi altri individui sui rami più alti degli alberi, dai quali domina il territorio sottostante…. Nel Varesotto è nidificante negli annie in zone boscate tra i e i 1. Saxsello Tordo sassello presenta uno stato di salute favorevole in tutto il territorio continentale.

In Val Codera, in provincia di Sondrio, è stata accertata una sola nidificazione nel ; diversi i casi censiti in Val Grosina tra i 1. Tordo sassello, todro L. Predilige querceti di roverella, boschi di faggi, castagneti radi, boschi cedui ai margini di aree coltivate e prati, frutteti, agrumeti, oliveti, vigneti, boschetti con siepi e arbusti ricchi di bacche, pinete costiere, boschi di pioppi, macchie arboree di ginepri.

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La loro diffusione in Italia, in qualità di specie nidificanti, è massima e più omogenea sulla catena alpina, mentre sull’Appennino la distribuzione si fa più discontinua e frammentaria. Nonostante sia legalmente cacciabile in Italia, la specie non sembra, per il momento, mostrare particolari segni di sofferenza. La specie possiede una frazione di popolazioni sedentarie o al più dispersive verso il piano e i fondivalle durante la cattiva stagione, cui si sommano nei periodi post e prenuziali cospicui contingenti di individui migranti e che si portano a svernare più a sud, con provenienza locale o da vari settori dell’Europa centrale e settentrionale; si osservano allora comunemente frequentare ambienti diversificati, sia collinari che pianeggianti, soprattutto coltivi ricchi di siepi e filari alberati, orti, frutteti, vigneti e oliveti, parchi: Una volta nati, i pulcini non sono subito indipendenti, ma si allontanano dal nido dopo circa due settimane.

Per questo la specie viene valutata come sicura, e non è inserita nella Lista Rossa Nazionale, anche perché è un nidificante occasionale. In Italia la consistenza della popolazione svernante di tordi sasselli non è ancora ben conosciuta.

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Il loro habitat d’elezione è il bosco fresco e umido, alternato a pascolo e radure, di conifere pure o miste, a quote comprese fra i e i metri; tuttavia possono localmente nidificare a quote inferiori, tra le caducifoglie, oppure spingersi verso il limite superiore degli alberi, fra i larici.

In Italia è di passo in ottobre-novembre e in febbraio-marzo; è svernante. La specie presenta una dieta mista, di tipo sia vegetariano sia insettivoro: Le popolazioni di diversi Paesi strategici per la specie, tra cui la Russia, sono rimaste stabili o hanno mostrato un incremento nel decennio È molto simile al Tordo bottaccio: Home Le specie Gli uccelli in Lungo circa 22 centimetri, il Tordo sassello è il più piccolo rappresentante della famiglia dei tordi, di cui possiede i tipici colori: In entrambi i sessi il cant è di colore bruno-olivastro scuro nelle parti superiori, bianco-fulvo striato di scuro nelle parti inferiori, sopracciglio crema, fianchi e ascellari castani, coda marrone sassrllo con punta delle piume bianco-fulvicce.

Specie particolarmente protette dalla Direttiva Uccelli.